Rimozione laser o correzione della tricopigmentazione

Tricopigmentazione laser malriuscita: come rimediare

Non tutti i trattamenti di tricopigmentazione purtroppo danno il risultato desiderato, spesso attratti da offerte particolarmente vantaggiose o per scarsa informazione sul tema si finisce per affidarsi al servizio sbagliato.
Una tricopigmentazione del cuoio capelluto esteticamente poco piacevole o naturale, oppure non uniforme, può essere il risultato di diversi fattori, singolarmente o combinati tra loro.
Il lavoro poco accurato o preciso di un operatore non esperto o adeguatamente formato, l’utilizzo di pigmenti non appropriati al trattamento o di scarsa qualità, la scarsa igiene e profilassi, un pigmento contaminato può causare infiammazioni e reazioni cutanee che compromettono il risultato finale,  l’uso di attrezzatore non adeguate al tatuaggio del cuoio capelluto oppure una cattiva o carente informazione rispetto alle precauzioni necessarie sia pre che post trattamento. Ultimo, ma non per questo meno importante, un errore di design, che finisce per incidere negativamente sull’estetica complessiva dei lineamenti

I pigmenti utilizzati sono solitamente bioassorbibili (tricopigmentazione semipermanente), e tendono a perdere pigmentazione nel tempo (nel giro di 1 o 3 anni), ma in caso di tricopigmentazione permanente le tempistiche sono ben più lunghe, il colore del pigmento può essere soggetto a viraggio (soprattutto se si utilizzano prodotti non adeguati al trattamento da eseguire), il risultato finale può essere decisamente antiestetico, e creare disagio ed imbarazzo.
Ci si sottopone ad un trattamento con la speranza di risolvere un problema…per poi trovarsi ad affrontarne uno di tutt’altra natura.
Esiste fortunatamente più di una soluzione: gli approcci a questo tipo di problematica sono essenzialmente due: la rimozione laser oppure la tricopigmentazione correttiva.
Le due soluzioni non si escludono i benefici di entrambe possono essere sfruttati in un percorso combinato

La rimozione laser della tricopigmentazione

È il trattamento più “efficace” poiché prevede l’effettiva rimozione del pigmento dalla cute, ma richiede innanzitutto un’accurata valutazione dello stato di partenza ed un successivo rigoroso protocollo di trattamento. Se il pigmento è depositato in superficie saranno sufficienti poche sedute, se il pigmento è stato erroneamente depositato in profondità nei tessuti saranno necessarie più sedute e la rimozione potrebbe non risultare totale.
Il trattamento oltre alla durata presenta alcuni svantaggi, nei giorni successivi al trattamento il cuoio capelluto potrebbe essere soggetto ad infiammazioni, si potrebbe assistere ad un peggioramento della caduta dei capelli, e potrebbero esserci esiti cicatriziali tali da compromettere la funzionalità dei bulbi piliferi.
Proprio per queste ragioni è essenziale affidarsi a professionisti competenti e qualificati.

Tricopigmentazione correttiva

È il trattamento più “efficace” poiché prevede l’effettiva rimozione del pigmento dalla cute, ma richiede innanzitutto un’accurata valutazione dello stato di partenza ed un successivo rigoroso protocollo di trattamento. Se il pigmento è depositato in superficie saranno sufficienti poche sedute, se il pigmento è stato erroneamente depositato in profondità nei tessuti saranno necessarie più sedute e la rimozione potrebbe non risultare totale.
Il trattamento oltre alla durata presenta alcuni svantaggi, nei giorni successivi al trattamento il cuoio capelluto potrebbe essere soggetto ad infiammazioni, si potrebbe assistere ad un peggioramento della caduta dei capelli, e potrebbero esserci esiti cicatriziali tali da compromettere la funzionalità dei bulbi piliferi.
Proprio per queste ragioni è essenziale affidarsi a professionisti competenti e qualificati.

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